Perché NASCE il Centro Studi Giovanni Antonucci?

 

Nel giugno 1988 si dà vita a Mesagne al Centro Studi Giovanni Antonucci grazie all’impegno che in quegli anni, molti studiosi e no, avevano profuso permettendo il recupero di interi patrimoni culturali ormai destinati alla distruzione totale o, senza un fine culturale determinato, gli esempi più esemplari sono il recupero della biblioteca abbandonata nei locali inadeguati del castello, o il recupero dei reperti che permise la realizzazione di un museo civico  in un momento in cui l’archeologia aveva mutato il pensiero scientifico della valorizzazione del “bel pezzo”  si passava già al concetto della valorizzazione dell’intero situ in cui il reperto veniva rinvenuto. Questo fermento culturale veniva incrementato da numerose iniziative culturali monotematiche che accresceva l’amore verso la conoscenza delle proprie origini, verso un sapere disarticolato. Prodotto  da una ricerca storica locale basata sulle tradizioni orali senza un adeguato confronto delle fonti.

E’ d’obbligo ricordare gli intenti che motivò il gruppo alla nascita del Centro Studi :”…gradiremmo trovare un piccolo spazio, come momento di interazione, tra quanti, studiosi e no, vogliono penetrare il senso evolutivo delle trasformazioni che hanno interessato il nostro territorio nel passato e le dinamiche che, nel contempo, hanno determinato gli eventi; ma ancora di più, fare un esame introspettivo per delineare le nostre valenze e costituire livelli di crescite contrapposte alle varie conflittualità umane presenti in tutti i tempi e per tutte le cose.

Lungi il tentativo di propinare o di costituire avamposti di cultura muniti di relativi imprimatur” .